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Sergio Furco
Le Vie di B.A.C.C.PDFStampaE-mail
Sabato 17 Novembre 2012 12:12
Scritto da Sergio Furco


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VieDiBacc 1Nell'accogliente Centro Congressi "G. Marconi" di Alcamo, giorno 9 Novembre 2012, si è svolto un'importante evento organizzato dai quattro comuni di Alcamo, Balestrate, Calatafimi-Segesta e Castellammare del Golfo, patrocinato dall'E.S.A. e dalla SOAT 84 (Sez. operativa Assistenza Tecnica n. 84 di Alcamo).

Ma qual'è l'anello di congiunzione degli enti sopra citati? Le "Vie di B.A.C.C.": ecco l'ambizioso ma realistico progetto che si intende realizzare, una collaborazione di intenti ed operativa fra queste diverse realtà locali, da svilupparsi in diversi step, che incrementi lo sviluppo economico di questo ampio territorio, creando una stretta sinergia tra le bellezze naturalistiche, artistiche, culturali e i prodotti tipici di questa terra.

La bellezza e ricchezza di questo territorio sono un dato inconfutabile, ma altrettanto evidenti sono le difficoltà che quotidianamente affrontano le realtà imprenditoriali ed artigianali locali nel mercato globale, in cui la Sicilia, più che sulla quantità, dovrebbe puntare sulla qualità ed unicità di prodotti e servizi.

Non vi è dubbio che la formula dell'associazione, per condividere progetti ed obiettivi comuni, è già stata sperimentata da diversi anni in diverse forme e ha sempre dato i suoi frutti, ciò dimostra che si sta operando bene, ma tanto ancora deve essere fatto e l'unione di questi comuni rappresenta un ulteriore strumento che si affianca a quelli già esistenti: per l'occasione è stato firmato un Protocollo d'Intesa tra i sindaci dei Comuni interessati.

VieDiBacc 2Tutti i partecipanti al convegno hanno evidenziato l'importanza strategica, ed al contempo la complessità di offerta del comprensorio su cui insistono i quattro comuni, per cui insieme si deve operare al fine di farne conoscere ed apprezzare le bellezze: il mare, la montagna, le riserve naturalistiche, i siti archeologici, la cultura, l'enogastronomia, l'artigianato locale, l'agricoltura, la vita rurale ed i bagli e si potrebbe continuare ancora per molto.

In questo territorio, ponte virtuale tra terra e mare, per attrarre i turisti e gli operatori commerciali, il primo passo da compiere è quello di riuscire a far conoscere ed apprezzare il prodotto offerto, puntando sulla qualità e tipicità dello stesso e quindi riuscendo a mantenere, nel tempo, gli standard qualitativi che il consumatore finale richiede.

Questi quattro comuni sono tutti facilmente raggiungibili e il loro punto di forza è la stretta vicinanza agli aereoporti di Palermo e di Trapani-Birgi.

Alcune strategie da attuare potrebbero essere:

  • creare un albo ufficiale delle imprese, differenziandole per settore;
  • migliorare ed integrare la segnaletica stradale esistente, magari inserendo ad esempio i percorsi Enogastronomici;
  • favorire le stagionalità del nostro territorio (contro la globalità), organizzando fiere e degustazioni.
  • L'Università di Palermo, rappresentata dal Prof. Sebastiano Torcivia, potrebbe dare un grande contributo fornendo ai diversi interlocutori informazioni sulle realtà imprenditoriali del comprensorio;
  • collaborazione scientifica;
  • sistema di relazioni internazionali;
  • disponibilità di risorse specializzate, formate in Master di primo e secondo livello.

VieDiBacc 3In un periodo di crisi del lavoro, e la nostra Sicilia è forse una delle regioni più colpite, bisogna creare un modello di sviluppo a partire dal territorio, che deve diventare il nostro biglietto da visita seguendo l'esempio di altre regioni italiane, come ad esempio la Toscana. E' impensabile uno sviluppo senza due elementi essenziali come il turismo e l'agricoltura, e quindi questo deve essere il nostro obiettivo: uno sviluppo ecosostenibile.

Salvatore La Lumia, in qualità di Presidente del Movimento del Turismo del Vino Sicilia, ha raccontato la sua esperienza riferendo quanto è stato fatto per la promozione dell'enoturismo nelle aziende vitivinicole, che utilizzando la formula del "mettersi insieme" sfruttano le sinergie per competere con il mercato globale e per far conoscere la qualità dei loro prodotti, risultato che difficilmente si sarebbe potuto ottenere mantenendo gli individualismi.

Il Prof. Sebastiano Tusa, ha puntualizzato l'importanza dell'aspetto culturale in questo percorso da fare insieme, e l'inevitabile programmazione di interventi nell'ambito dei beni culturali, magari coinvolgendone i privati nella gestione.

Di notevole interesse sono state le testimonianze di chi il territorio lo vive quotidianamente gestendo attività imprenditoriali, che devono confrontarsi con un meccanismo a cui ancora non è stata data la giusta lubrificazione.

Vincenzo Melia, in rappresentanza dell'Azienda Vitivinicola Ceuso, racconta che negli anni novanta cominciò la produzione di vini rossi (allora poco diffusi nell'alcamese) e di come oggi, invece, produce circa 130.000 bottiglie, di cui circa il 75% è venduto nei mercati esteri (Stati Uniti, Canada, Giappone, Germania, Svizzera, Olanda....). L'azienda è stata sempre vicina al cliente finale, sensibilizzandolo a saper apprezzare la qualità del proprio prodotto, inoltre, oggi sta puntando sull'enoturismo con un numero elevato di turisti che provengono principalmente dal Nord-Europa, dall'America e dalla Russia.

Diversa, invece, la testimonianza di Gaetano Vitale, che da un hobby è riuscito a creare un'azienda con 1200 piante esportando circa 15.000 chili di mango e, poiché il prodotto è ben remunerato, prevede di espandersi e di coinvolgere altri produttori per la creazione di un consorzio che possa, con attività di promozione, far conoscere la qualità del prodotto.

E per finire, mi ha entusiasmato la storia di una giovane imprenditrice di Castellammare del Golfo, la Sig.ra Vincenza Barone, che da un'idea è riuscita a creare una chicca imprenditoriale, reinterpretando il mondo del ricamo artigianale in chiave moderna. In azienda si utilizza un metodo di lavorazione artigianale e nello stesso tempo si cerca di interpretare le esigenze del cliente, inoltre, si orienta la produzione verso prodotti con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

VieDiBacc 4Alla fine dei lavori ai presenti è stato offerto un ricco buffet di prodotti tipici locali.

Infine, un plauso bisogna darlo all'impeccabile organizzazione della Rosa d'Eventi Wine & Food Tour Srl.

Sono intervenuti ai lavori: Giuseppe Mistretta (moderatore-Pres. Banca Don Rizzo), Maurizio Cimino (Direttore Generale ESA), Giuseppe Greco (Responsabile del Servizio Speciale Assistenza Tecnica ESA), Gaetano Cimò (Commissario Straordinario dell'ESA), Marcello Caruso (Commissario Straordinario IRVOS Regione Sicilia), Antonio Rallo (Presidente Assovini Sicilia- Doc), Sebastiano Torcivia (Docente di Economia Aziendale Facoltà di Economia all'Università degli Studi di Palermo), Nicola Farruggio (Presidente Federalberghi di Palermo e Vice Presidente Vicario URAS-Sicilia), Luigi Mangia (Consigliere Nazionale FIPE), Salvatore La Lumia (Presidente del Movimento del Turismo del Vino Sicilia, Sebastiano Tusa (Sovrintendente del Mare Regione Sicilia), Valeria Restuccia (Direttore Riserva Orientata "Zingaro"), Giada Lupo (Presidente Confindustria Turismo e Alberghi Prov. Trapani), Sebastiano Bonventre (Sindaco di Alcamo), Salvatore Milazzo (Sindaco di Balestrate), Nicolò Ferrara (Sindaco di Calatafimi-Segesta), Marzio Bresciani (Sindaco di Castellammare del Golfo), Ottilia Mirrone (Assessore allo Sviluppo Economico di Alcamo), Vincenzo Melia (Az. Vitivinicola Ceuso), Vincenza Barone (Arte del Ricamo), Gaetano Vitale (produttore di mango).



 



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