Ma qual'è l'anello di congiunzione degli enti sopra citati? Le "Vie di B.A.C.C.": ecco l'ambizioso ma realistico progetto che si intende realizzare, una collaborazione di intenti ed operativa fra queste diverse realtà locali, da svilupparsi in diversi step, che incrementi lo sviluppo economico di questo ampio territorio, creando una stretta sinergia tra le bellezze naturalistiche, artistiche, culturali e i prodotti tipici di questa terra. La bellezza e ricchezza di questo territorio sono un dato inconfutabile, ma altrettanto evidenti sono le difficoltà che quotidianamente affrontano le realtà imprenditoriali ed artigianali locali nel mercato globale, in cui la Sicilia, più che sulla quantità, dovrebbe puntare sulla qualità ed unicità di prodotti e servizi. Non vi è dubbio che la formula dell'associazione, per condividere progetti ed obiettivi comuni, è già stata sperimentata da diversi anni in diverse forme e ha sempre dato i suoi frutti, ciò dimostra che si sta operando bene, ma tanto ancora deve essere fatto e l'unione di questi comuni rappresenta un ulteriore strumento che si affianca a quelli già esistenti: per l'occasione è stato firmato un Protocollo d'Intesa tra i sindaci dei Comuni interessati.
In questo territorio, ponte virtuale tra terra e mare, per attrarre i turisti e gli operatori commerciali, il primo passo da compiere è quello di riuscire a far conoscere ed apprezzare il prodotto offerto, puntando sulla qualità e tipicità dello stesso e quindi riuscendo a mantenere, nel tempo, gli standard qualitativi che il consumatore finale richiede. Questi quattro comuni sono tutti facilmente raggiungibili e il loro punto di forza è la stretta vicinanza agli aereoporti di Palermo e di Trapani-Birgi. Alcune strategie da attuare potrebbero essere:
Salvatore La Lumia, in qualità di Presidente del Movimento del Turismo del Vino Sicilia, ha raccontato la sua esperienza riferendo quanto è stato fatto per la promozione dell'enoturismo nelle aziende vitivinicole, che utilizzando la formula del "mettersi insieme" sfruttano le sinergie per competere con il mercato globale e per far conoscere la qualità dei loro prodotti, risultato che difficilmente si sarebbe potuto ottenere mantenendo gli individualismi. Il Prof. Sebastiano Tusa, ha puntualizzato l'importanza dell'aspetto culturale in questo percorso da fare insieme, e l'inevitabile programmazione di interventi nell'ambito dei beni culturali, magari coinvolgendone i privati nella gestione. Di notevole interesse sono state le testimonianze di chi il territorio lo vive quotidianamente gestendo attività imprenditoriali, che devono confrontarsi con un meccanismo a cui ancora non è stata data la giusta lubrificazione. Vincenzo Melia, in rappresentanza dell'Azienda Vitivinicola Ceuso, racconta che negli anni novanta cominciò la produzione di vini rossi (allora poco diffusi nell'alcamese) e di come oggi, invece, produce circa 130.000 bottiglie, di cui circa il 75% è venduto nei mercati esteri (Stati Uniti, Canada, Giappone, Germania, Svizzera, Olanda....). L'azienda è stata sempre vicina al cliente finale, sensibilizzandolo a saper apprezzare la qualità del proprio prodotto, inoltre, oggi sta puntando sull'enoturismo con un numero elevato di turisti che provengono principalmente dal Nord-Europa, dall'America e dalla Russia. Diversa, invece, la testimonianza di Gaetano Vitale, che da un hobby è riuscito a creare un'azienda con 1200 piante esportando circa 15.000 chili di mango e, poiché il prodotto è ben remunerato, prevede di espandersi e di coinvolgere altri produttori per la creazione di un consorzio che possa, con attività di promozione, far conoscere la qualità del prodotto. E per finire, mi ha entusiasmato la storia di una giovane imprenditrice di Castellammare del Golfo, la Sig.ra Vincenza Barone, che da un'idea è riuscita a creare una chicca imprenditoriale, reinterpretando il mondo del ricamo artigianale in chiave moderna. In azienda si utilizza un metodo di lavorazione artigianale e nello stesso tempo si cerca di interpretare le esigenze del cliente, inoltre, si orienta la produzione verso prodotti con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Infine, un plauso bisogna darlo all'impeccabile organizzazione della Rosa d'Eventi Wine & Food Tour Srl. Sono intervenuti ai lavori: Giuseppe Mistretta (moderatore-Pres. Banca Don Rizzo), Maurizio Cimino (Direttore Generale ESA), Giuseppe Greco (Responsabile del Servizio Speciale Assistenza Tecnica ESA), Gaetano Cimò (Commissario Straordinario dell'ESA), Marcello Caruso (Commissario Straordinario IRVOS Regione Sicilia), Antonio Rallo (Presidente Assovini Sicilia-
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