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L'occasione di incontro tra Chinaschi ed il Consorzio Ballatore è nata in seguito alla pubblicazione di un avviso di quest'ultimo indirizzato ad aziende interessate alla collaborazione con il consorzio stesso. Tra le aziende che hanno raccolto l'invito, è stato selezionato quindi selezionato anche l'allora nascente Birrificio Chinaschi, azienda che ha poi ricevuto dall'ente informazioni tecniche sui grani antichi e prodotti per iniziare le proprie sperimentazioni. L'attività che svolge il consorzio è illustrata in questa mia video intervista con Giuseppe Russo, gentilmente rilasciatami nel Giugno 2013.
I grani antichi sembra che contengano un glutine tollerato meglio da coloro che soffrono della cosiddetta gluten sensitivity (sensibilità al glutine), inoltre, essendo essi quasi sempre ascrivibili nella categoria dei grani duri ed anche "moliti a pietra", grazie all'apporto di tutte le sostanze della cariosside (chicco) e soprattutto della loro fibra, garantiscono anche un indice glicemico più basso rispetto ad altre tipologie di frumento, pertanto, il loro inserimento negli impasti standard delle pizzerie a base di farine doppio zero o comunque ad alto grado di raffinazione, consente di mitigare gli evitabili effetti deleteri di queste ultime. Qui di seguito ho riassunto e commentato il menu che ha visto declinare i grani antichi in diversi modi, negli impasti e nella birra. 1. Pizza con salmone fresco marinato 2. Pizza con le Sarde alla palermitana 3. Pizza Sfincionello 4. Pizza ai Senàpi 5. Fagottino di pizza al cacao con crema chantilly
La seconda pizza racchiudeva in se una sicilianità non comune, essendo stata preparata e abbinata con ben 5 grani antichi e impreziosita da un condimento che più tipico non si può! La Cincu Tummina di Irias contiene al suo interno Tumminia, Russello, Perciasacchi, Bidì e Maiorca, cinque varietà di grani antichi siciliani che in questo prodotto valorizzano se stessi e al contempo la birra e che sono stati replicati pari pari, ma con proporzioni differenti, nell'omonimo impasto. Il condimento utilizzato è un classico della cucina siciliana, la scelta, nata da una intuizione dello Chef Sergio Ciziceno, è caduta sulla pasta con le sarde, si è così creato un esplosivo connubio di sicilianità costituito dalla "Pizza Cincu Tummina con le Sarde alla palermitana". Lo Chef Ciziceno ha anche manifestato l'intenzione di creare un apposito menù di pizze condite con le basi dei primi piatti, una novità assoluta nel campo delle pizzerie, un concetto che, insieme alla pizza con il salmone marinato, estende all'infinito la cosiddetta pizza gourmet o meglio ancora la risto-pizza, come piace chiamarla a me, definizione che ha portato tanta fortuna ad un analogo prodotto ideato e offerto dal Ristorante Il Palazzaccio di Castelbuono (PA), da me recensito alcuni mesi fa. Le note floreali, mielose e pastose della Cincu Tummina, hanno creato un indissolubile legame tra i grani antichi del bicchiere e quelli dell'impasto. Dopo la corposità dei Cincu Tummina è arrivata la decisa aromaticità di un pezzo forte di Rosario Passantino: lo sfincionello. L'impasto con circa il 40% di Tumminia accoglieva benissimo gli ingredienti classici dello sfincione, un risultato organolettico "very strong" sul quale non si poteva non mettere la Dark Weiss di Chinaschi, una birra "panosa" (da pane) che si è abbinata benissimo con la particolare edizione dello sfincione palermitano, foriero di fuochi artificiali organolettici il cui condimento classico però fa spesso sentire poi il suo peso durante la digestione, ma in questo caso è stato adottato l'approccio dello "sfincionello scomposto" in cui la cipolla è aggiunta cruda, in modo da farlo solo appassire in forno, sistema che la rende sicuramente più digeribile rispetto alla preparazione tradizionale. L'ultimo assaggio è stato riservato al Russello, con un condimento rustico, ma di grande effetto gustativo grazie all'aggiunta della verdura spontanea chiamata Senàpi, il cui caratteristico sapore morbido si è sposato bene con l'American Pale Ale, birra particolarmente luppolata com'è d'uso nel suo tipico stile birrario d'oltre oceano, i cui potenti sentori di fiori bianchi e l'amaro persistente al palato hanno catturato il pubblico, caratteristiche che l'hanno resa addirittura masticabile!
Questo "Abbirriamo" speciale è stato anche un'occasione per far risaltare come le pizze condite in modo equilibrato possono essere molto più soddisfacenti di quelle sovraccariche di ingredienti, nonchè per selezionare tra il pubblico elementi disposti a partecipare alle prossime degustazioni sperimentali del Consorzio Ballatore, l'ente ha infatti in programma di organizzare degli incontri mirati destinati all'approfondimento delle dinamiche di approccio ai grani antichi e non solo da parte dei consumatori, attività a cui CucinArtusi.it sta dando una mano.
ATTENZIONE: l'attività di recensione è svolta a titolo completamente gratuito, la selezione delle aziende da recensire è effettuata tramite personale scoperta o anche su segnalazione di terzi e si pone l'obiettivo di far risaltare e promuovere coloro che si impegnano più di altri nell'offrire un prodotto alimentare genuino e/o salutare. Per salvaguardare questa indipendenza puoi contribuire seguendomi sui social o tramite Paypal. Valutazione CucinArtusi.it in "artusini":Schede e indirizzi utili:Tags:Tags: |