
Parlami su WhatsApp
Vai a: aggiornamenti, valutazioni, schede, indirizzi e riferimenti dell'articolo
Maurizio Artusi
Approfittando della presentazione del suo libro "La Birra non esiste", svoltasi presso il beer hop Extra Hop di Nazareno Ferrari, è stato interessante capire, secondo lui, quanto di scientifico ci sia nella birra e quanta birra ci sia nella Scienza. Il punto è stato presto centrato da Kuaska che vede nell'intero processo brassicolo tantissima scienza (come è anche giusto che sia) ma di tipo "informale", una definizione che potrebbe fare inorridire i Saggi ma che esprime in pieno il carattere altamente libertino e personalizzabile di una birra. La birra, in fondo, continua Kuaska, è una creazione che assume le caratteristiche di chi la produce, di dove viene prodotta e per come viene prodotta; ogni birra, ogni bottiglia, è una creazione unica che risente di tutto ciò che l'ha circondata dal momento della sua produzione fino al consumo. LA birra non esiste, dice uno dei postulati di Kuaska, esistono quindi LE birre con tutte le loro sfaccettature e caratteristiche intrinseche; ecco da dove nasce il titolo del libro. Che della divulgazione ormai Kuaska ne abbia fatto la sua forma di espressione massima, la sua Sposa (come ama definirla) lo si capisce subito ascoltandolo anche per pochi minuti, ascoltando alcuni delle centinaia di aneddoti che ha vissuto e raccolto durante i suoi innumerevoli viaggi e che ha poi, grazie all'aiuto dell'editore riversato sul suo libro. Ma parallelamente all'accumulare esperienza Kuaska è fermamente convinto che un bravo divulgatore non debba mai smettere di studiare, di aggiornarsi, di aumentare costantemente il suo background sia culturale che umano. Solo in questo modo riuscirà a mantenere sempre viva la curiosità del lettore, dell'ascoltatore, del corsista...la stessa attenzione che riesce sempre a catturare nelle persone che lo seguono grazie ai suoi modi spontanei e da storyteller brassicolo. Per Kuaska ogni birra è un'opera impressionista che fissa, non sulla tela ma dentro un recipiente, le sensazioni di un artista, quale il mastro birraio. La birra, continua Kuaska, ha una duplice veste, un guscio esterno valutabile tramite criteri oggettivi (colore, persistenza della schiuma, grado alcolico, etc..) ed una sfera più intima, che ogni degustatore interpreta a modo suo, in maniera del tutto soggettivo. Per Kuaska, superato l'esame oggettivo il birraio può sentirsi a posto con la propria coscienza ed in pace col fegato del consumatore. Quindi, dopo essere arrivati fin qui con la lettura, avvicinatevi pure con curiosità al mondo della birra, soprattutto quella artigianale, a sperimentate gli aromi attraverso le molteplici degustazioni, ad inebriarvi di sapori e profumi che ogni bottiglia potrà regalarvi, perchè, come dice un altro postulato di Kuaska, assaggiare una birra è facilissimo, se non ci doveste riuscire al massimo aprirete un blog! Gionas
ATTENZIONE: l'attività di recensione è svolta a titolo completamente gratuito, la selezione delle aziende da recensire è effettuata tramite personale scoperta o anche su segnalazione di terzi e si pone l'obiettivo di far risaltare e promuovere coloro che si impegnano più di altri nell'offrire un prodotto alimentare genuino e/o salutare. Per salvaguardare questa indipendenza puoi contribuire seguendomi sui social o tramite Paypal. Valutazione CucinArtusi.it in "artusini":Schede e indirizzi utili:Tags: |