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Maurizio Artusi
Giuseppe Giuliano racconta le sue monocromiePDFStampaE-mail
Martedì 21 Gennaio 2020 12:36
Scritto da Maurizio Artusi


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Giuseppe Giuliano 2020 01Giuseppe Giuliano con un suo piatto "monocromatico"Il mio tempo trascorso nel frequentare e sostenere i membri dell'A.P.C.P.PA., Associazione Provinciale Cuochi e Pasticcieri di Palermo, e di conseguenza del Culinary Team Palermo, sua costola dedicata alle competizioni internazionali, è sicuramente quello che ho investito meglio nella mia attività ormai più che decennale di enogastronomo e foodblogger, ma per quanto ci si applichi capita sempre di trascurare qualcosa, come scriveva Sant'Exupery nel suo "Il Piccolo Principe": "l'essenziale è invisibile agli occhi", anche se nel mio caso si tratta di un cuoco-pasticcere alto circa un metro e ottanta!

L'oggetto della mia dimenticanza, a cui sto finalmente dedicando un po' di spazio negli ultimi mesi, è Giuseppe Giuliano, Maestro di Cucina, esperto in pasticceria e in pezzi artistici nonchè anche giudice internazionale che è prima diventato anima e perno dell'associazione e poi fondatore e allenatore del Culinary Team Palermo, infine, negli ultimi mesi, ha iniziato a divulgare una sua filosofia di cucina e presentazione dei piatti, codificata e maturata negli ultimi dieci anni di esperienza, chiamata "monocromie chiaro e scuro", un'ulteriore complicazione per chi già prepara ottimi piatti, come è possibile leggere in questo mio articolo sulla presentazione ufficiale della teoria di Giuliano. In sostanza, sappiamo bene tutti quanto sia importante la presentazione di un piatto, dolce o salato che sia, tuttavia finora è stato facile abbinare dei colori a volte anche abbastanza diversi tra loro, ma gradevoli se messi assieme, al fine di colpire l'occhio, invece ben altra cosa è porsi dei vincoli utilizzandone solo uno e giocando con le sfumature delle sue tonalità, praticamente ciò vuol dire complicarsi ulteriormente la vita in cucina, concetto che mi ricorda la scelta che tempo fa fece Iginio Massari con la sua dedizione al panettone, durante una intervista, alla mia domanda del perchè di ciò, egli mi rispose che il panettone è il dolce più difficile da preparare e quindi esso costituisce una sfida, parallellamente, la filosofia monocromatica di Giuliano rappresenta anch'essa un'amore per la sfida, applicata a dei piatti che devono già rispettare stringenti parametri, ad esempio come quelli di un concorso o di un ristorante di alta cucina, e che nella monocromia trovano un'ulteriore difficoltà.

Pertanto, lo scorso 9 Gennaio 2020, ho incontrato il Maestro presso l'IPSSAR Pietro Piazza di Palermo, istituto presso cui lavora e base operativa dell'associazione, per registrare la seguente video intervista, in previsione di farvi anche vedere, tramite foto e grazie all'URCS, l'Unione Regionale Cuochi Siciliani di Domenico Privitera, insieme all'associazione palermitana affiliata alla F.I.C., Federazione Italiana Cuochi, l'operato di Giuliano durante un momento di alta formazione svoltosi lo scorso 13 Gennaio 2020 sempre presso lo stesso alberghiero di Palermo.

Nel piatto realizzato durante il corso, si possono notare due palline di colore non in tonalità, ciò è emblematico di quanto sia difficile la realizzazione della monocromia poichè esse derivano dall'impiego di un paio di ingredienti leggermente diversi da quello che necessitava a causa di una difficoltà di reperimento di quelli originali previsti dalla ricetta. Oltre alle foto, i curiosi dell'argomento monocromie in cucina possono consultare il sito web dello stesso Giuseppe Giuliano, in cui l'autore ha raccolto diverse ricette e dettagli realizzativi, mentre gli amanti della carta patinata possono seguire la sua rubrica sulla rivista Pasticceria Internazionale.

2020-01-13 Alta Formazione FIC con Giuseppe Giuliano
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