Quest'anno la commissione di degustazione è stata infatti reclutata, oltre che tra i degustatori Qui di seguito le assegnazioni. Categoria Vini Frizzanti Categoria Metodo Charmat Categoria Vino Metodo Classico Categoria Metodo Classico Rosé Premio speciale Broggi 1881 Vino con il punteggio più alto in assoluto I premi "Alberto Gino Grillo" sono stati consegnati al termine del convegno di apprendimento sul futuro delle promettenti bollicine siciliane introdotto e moderato da Federico Quaranta, autore e conduttore RAI, in cui sono intervenuti Gioele Micali, responsabile eventi AIS Sicilia, Paolo Tamagnini, relatore e commissario nazionale AIS Italia, Maurizio Dante Filippi, miglior sommelier d'Italia 2016, Gaetano Aprile, direttore IRVO, Riccardo Velasco, direttore CREA-VE, Luigi Salvo, coordinatore degustatori AIS Sicilia, e Claudio Di Maria, miglior sommelier di Sicilia 2023 e miglior sommelier Etna 2024. Durante i lavori del convegno sono stati citati dei numeri che raccontano il mercato, secondo questi i consumatori di vini fermi si stanno spostando sempre di più verso i vini mossi, in questo ambito sono state ribadite le grandi potenzialità delle bollicine siciliane con in particolare quelle del Catarratto. Il convegno è anche stata un'occasione per illustrare il nuovo progetto quinquennale di ricerca dell'Istituto vini e oli di Sicilia a cura del suo direttore Gaetano Aprile in partnership con il CREA-VE, Dipartimento Viticoltura ed Enologia, rappresentato dal direttore Riccardo Velasco, questo settore dell'ente sta infatti collaborando con know-how e studi sui lieviti con il progetto dell'IRVO. Lo stadio avanzato della ricerca ha consentito di assaggiare ben tre spumanti sperimentali, tutti realizzati con il Catarratto, ma vinificati con lieviti diversi appositamente selezionati, al fine di far emergere i più adatti all'uopo, raccontati dal Dott. Antonio Sparacio e dall'enologo Salvatore Sparla. Il progetto è stato oggetto di un mio successivo approfondimento, grazie alla disponibilità del direttore Aprile. Propositive sono state le lodi di Sandro Camilli, Presidente AIS nazionale, il quale ha ritenuto talmente matura e ben organizzata la manifestazione che ne ha auspicato un'edizione italiana, con ovviamente al suo fianco il sodalizio da lui presieduto. Un sommelier deve formarsi attraverso un apposito corso, ma il completamento delle sue competenze deve realizzarsi attraverso delle degustazioni continue, per allenare le proprie capacità e allargare la conoscenza di etichette e produttori. Per tali motivi, uno dei compiti dell'AIS, è quello di organizzare degustazioni e masterclass che nel caso di Sicilia in bolle hanno affrontato diversi argomenti: le bollicine italiane prodotte da donne del vino; le varie declinazioni del Catarratto, comune, lucido ed extra lucido; le eccellenze di Franciacorta con la collaborazione dell'omonimo consorzio; infine sui Pas Dosé alla cieca con bollicine italiane e siciliane. Quest'anno gli spazi dedicati hanno visto sfilare eccellenti prodotti superbamente illustrati dai migliori relatori AIS, ma soprattutto hanno fatto emergere la maturità raggiunta dalle bollicine siciliane, sulle quali sempre più aziende stanno giustamente puntando, con investimenti e qualità, sarà stato anche grazie a Sicilia in bolle? Secondo me si, perché a volte basta un incoraggiamento, una "pacca sulla spalla", il semplice orgoglio del lavoro svolto o il creare condizioni di incontro, per creare condizioni favorevoli o spingere alla realizzazione le nuove idee. Altra competenza del sommelier è quella degli abbinamenti vino-cibo, nel caso di "Sicilia in bolle" essi sono stati per consuetudine riservati alla cena di gala, svoltasi negli spazi di Casa Diodoros nella magica cornice della Valle dei Templi di Agrigento. In questa edizione il locale Salvatore Gambuzza, Chef Executive del gruppo Mangia, ha ospitato lo stellato Tony Lo Coco, patron del Ristorante I Pupi di Bagheria (PA), nonché Presidente dell'associazione Le Soste di Ulisse. I dettagli della cena sono stati oggetto di un mio successivo approfondimento, grazie alla disponibilità dei due fuoriclasse della cucina. A tutto questo non poteva mancare il contest di mixology "Fuori le bolle" Memorial Marisa Leo, nato solo l'anno scorso e quindi oggi giunto alla sua seconda edizione, è stato infatti riproposto. Il fine ultimo è chiaro, far entrare il mondo delle bollicine all'interno dei nostri cocktail, perché "Sicilia in bolle", non dimentichiamolo, è divulgazione e promozione. Quest'anno i vincitori selezionati dalla giuria composta da barman, chef e giornalisti, sono stati i seguenti. 1. Deborah Santoro con il cocktail "Dolce Amaro" Secondo me, però c'è un'attività che potrebbe essere interessante incrementare, quest'anno i giornalisti sono stati ospiti per un pranzo nella cantina di Tenute Cuffaro, situata nello stesso territorio di Agrigento, l'accoglienza è stata molto calorosa, abbiamo bevuto il loro vino, ma anche consumato del cibo cucinato nella loro cucina, veri ospiti nella loro abitazione di campagna, tuttavia la visita è stata troppo breve per approfondire il lavoro condotto in vigna e cantina. Considerando la positività dell'esperienza, si dovrebbe dedicare più tempo a questo contatto con i produttori, sono sicuro che ci sono tante altre cantine desiderose di far conoscere meglio il loro lavoro. I tre giorni di bollicine si sono chiusi con i banchi di assaggio di ben 65 cantine e con circa 2000 visitatori intervenuti. In conclusione c'è da specificare che "Sicilia in bolle" è chiaramente un successo dell'AIS di tutta la Sicilia, come d'altronde è stato pubblicamente riconosciuto da Sandro Camilli, presidente nazionale del sodalizio. Essa infatti raccoglie collaborazioni da tutte le delegazioni dell'isola, centinaia di persone, professionisti e appassionati del vino che ogni anno, già col solo partecipare alle masterclass, la impreziosiscono e la fanno risplendere di luce propria. Tuttavia c'è lo staff operativo, principalmente costituito dalla Delegazione di Agrigento-Caltanissetta guidata da Lillo Trupia, che per motivi logistici è indubbiamente quello più impegnato nell'organizzazione. I segreti della sua buona riuscita me li ha raccontati Francesco Baldacchino, Presidente AIS Sicilia, nel seguente video, in cui ho raccolto anche i dettagli del concorso enologico di Luigi Salvo, Delegato AIS di Palermo e provincia, nonché le dichiarazioni del presidente nazionale Sandro Camilli.
L'abbigliamento di Maurizio Artusi è a cura del Ricamificio La Nuvola di Palermo
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