Lo so che adesso vi aspettate un elenco delle mie preferenze, ma davvero era tutto buonissimo, però chi mi segue dovrebbe ormai conoscere la mia inclinazione ai vini dolci ed in effetti tre interessantissimi li ho scovati: il primo è stato il PasSyrah di Cantine Urso da Petrosino (TP), prodotto da uve di Syrah solo leggermente appassite in pianta; poi ho assaggiato il Chi Duci, un passito da uve Zibibbo prodotto dalla Cantina Chitarra di Marsala (TP), che non era poi così "duci" anzi, la sua acidità era pericolosamente invogliante a reiterare il sorso! Infine ho trovato molto interessante anche l'Unico, versione in vendemmia tardiva del Nero d'Avola di Cantine Birgi di Trapani, il cui agronomo mi ha raccontato dell'avanzatissima evoluzione tecnologica dell'azienda costruita su droni e prossimamente anche sulla blockchain. Quindi ottime performance anche da parte delle cantine sociali, abbastanza presenti a DeGustiArte, ma su una di queste devo spendere parole di disappunto, mi riferisco alla Cantina Sociale Sant'Antonio di Alcamo (TP), produttrice di vini forse non eccelsi, ma assolutamente piacevoli e oggi molto graditi dai clienti, almeno per gli assaggi che ho effettuato, ma stando ai prezzi che mi sono stati comunicati, assumendoli per reali, essi sono svenduti per pochissimi Euro. E' vero che una cantina sociale evoca vini di bassa qualità e basso prezzo, ma oggi non è più così, e DeGustiArte l'ha ulteriormente confermato, pertanto svendere il proprio prodotto, nonostante valga sicuramente di più, non paga in termini di margini sulle vendite e quindi alla lunga causerà il peggioramento dell'attuale qualità, cacciando la cooperativa in una spirale negativa il cui epilogo purtroppo può essere solo negativamente definitivo. A DeGustiArte ho scoperto anche tanti entusiasmi di giovani produttori, soprattutto nel settore dei vini naturali, si c'erano anche questi, ragazzi alle prime esperienze, ma anche aziende più consolidate e strutturate come l'Azienda Agricola Biologica di Salvatore Tamburello. Tra una bottiglia e l'altra però, mentre degustavo, a distanza, ho intravisto addirittura un pasticcere, peraltro da me ben conosciuto, si trattava di Fabrizio Cannone che mi ha raccontato della sua nuova impresa appena costituita a Palermo, un laboratorio di pasticceria che dovrò sicuramente approfondire, considerando le trascorse ottime esperienze di Fabrizio, magari con una delle mie video recensioni. In conclusione, come non citare i due Gin siciliani, lo straordinario contenuto polifenolico degli oli evo Giarì dell'Azienda Agricola Xiggiari di Paceco (TP) con il suo blend Val di Mazara, e in purezza Biancolilla e Cerasuola, e l'opera divulgativa dell'Istituto Einaudi Pareto di Palermo con la loro birra artigianale "Atturrunata", preparata dagli alunni nei laboratori a disposizione della scuola. L'abbigliamento di Maurizio Artusi è a cura del Ricamificio La Nuvola di Palermo
ATTENZIONE: l'attività di recensione è svolta a titolo completamente gratuito, la selezione delle aziende da recensire è effettuata tramite personale scoperta o anche su segnalazione di terzi e si pone l'obiettivo di far risaltare e promuovere coloro che si impegnano più di altri nell'offrire un prodotto alimentare genuino e/o salutare. Per salvaguardare questa indipendenza puoi contribuire seguendomi sui social o tramite Paypal. Valutazione CucinArtusi.it in "artusini":Schede e indirizzi utili:Tags:Tags: |