Qualcuno potrebbe obiettare che non è certamente compito di una manifestazione porre determinate problematiche o risolvere queste tipologie di problemi, invece è proprio in queste occasioni che si può iniziare a far crescere clienti e produttori con strumenti semplici, ma di effetto, come ad esempio un concorso che premi l'uso delle materie prime locali, piuttosto che l'abbinamento con birre artigianali, ovviamente siciliane, sfruttando l'eco pubblicitario dell'evento. Insomma, le idee non posso certo scriverle tutte qui, ma una cosa è certa, fermo restando il carattere commerciale della manifestazione, qualcosa di più utile si poteva sicuramente fare. Tornando al cibo da strada dello Street Food Fest, inutile dire che mi sono fatto un bel giretto e non potendo assaggiare tutto ho fatto una selezione che vi proporrò qui di seguito, ma senza classifiche o vincitori e vinti, per far ciò mi sono dovuto affidare alla mia vista, per effettuare una prima scrematura, e dopo al mio palato, per approfondire quegli espositori con le proposte secondo me più interessanti, trascurando qualcuno che probabilmente non lo meritava e scartando qualcun'altro che invece sarebbe stato meglio non incontrare. Empanadas La preparazione che più mi ha colpito è stata quella delle Empanadas, offerte dal ristorante caraibico Maam di Palermo in due versioni: fagottino vegetariano e con carne. Vittorio Bonura, chef e compagno di Ambra Cusimano, titolare del locale, mi ha sorpreso raccontandomi come la carne impiegata nel ripieno era stata cotta sottovuoto e a bassa temperatura, al fine di migliorarne le caratteristiche organolettiche, ma soprattutto quelle della consistenza. Queste sono tecniche di cucina che ho sempre promosso, ma è assolutamente inconsueto incontrarle in una farcia, infatti di solito esse vengono impiegate per valorizzare piatti di alta cucina. Ottima anche la versione vegetale in cui, tra le verdure cotte al dente, era stato aggiunto un pezzetto di formaggio che mi è sembrato proprio di ottima mozzarella. Di rilievo anche l'involucro, colorato con la curcuma nel caso della vegetariana e realizzato principalmente con farina di mais, al fine di massimizzarne la croccantezza, l'effetto complessivo era interessante, in sostanza, l'una tirava l'altra! Insomma, quasi delle Empanadas gourmet. Cannolo Altro prodotto da citare, stavolta in quel campo che in passato ho definito Street candy, è sua maestà il Cannolo interpretato da Turi Cerniglia, dell'omonima pasticceria di San Giuseppe Jato (PA). Per l'occasione, l'amico Turi, forte delle sue origini di Piana degli Albanesi (PA), ha scelto di tirar fuori dal suo magico laboratorio anche la "versione antica", preparata con farina tipo 1 di Maiorca molita a pietra da Filippo Drago di Molini del Ponte, del tutto simile per gusto e quasi anche per consistenza, alla scorza convenzionale. Questa secondo me è stata l'unica vera novità gastronomica legata al territorio del Palermo Street Food Fest, purtroppo completamente passata in sordina. Coppo di verdure in pastella E ancora, nella categoria "belle storie" c'è da nominare Margherita Dolce che ha offerto il "Coppo di verdure in pastella", ovviamente rigorosamente fritte. La storia di Margherita è particolarmente interessante, infatti, proveniente da una famiglia inserita da sempre nel commercio al dettaglio ed all'ingrosso di frutta e verdura, in seguito al successo riscontrato presso amici e clienti dalla "caponata della mamma", ha pensato bene di approfittare della già affermata attività creando "Sweet Fruit", una bottega in cui è possibile trovare un'ampia rappresentanza della gastronomia palermitana, preparata esclusivamente con ortaggi e verdure, con l'unica eccezione costituita dalle sarde a beccafico, una piccola digressione gliela possiamo anche concedere perchè sono sicuro che saranno buonissime. Infine, ho trovato interessante la Cassatella trapanese proposta dallo storico Bar Agorà di Castellammare del Golfo (TP), ripiena di ricotta fino all'inverosimile, ma anche le arancine de Le Bontà di Peppe, locale di Monreale (PA) in cui Giuseppe Badagliacca impiega per la loro preparazione metà riso parboiled e metà roma, secondo me il miglior blend per il prodotto in questione.
Primo posto: "Laksa roasted pork belly", una specialità di Singapore che sembra abbia letteralmente sbancato durante la manifestazione, preparata da preparato da Madam Shen Tan, una chef di sesso femminile originaria di quei luoghi. Tre complici mi hanno scoraggiato l'assaggio: la fila lunghissima di visitatori in attesa, la confusione che regnava dentro lo stand e la mancanza di appeal gastronomico del cibo offerto, probabilmente avrei dovuto fermarmi più a lungo per capire meglio, "escuse moi Madam Shen Tan". Secondo posto: "Pane con la milza", preparato da Nino il ballerino, la milza e Nino sono ormai due esponenti del cibo da strada ormai diventati un'istituzione palermitana e conosciuti in tutto il mondo. Di entrambi mi sono già occupato nel 2011, tramite un'intervista commissionatami dalla testata NewsFood.com, qui il video con la sua storia, e qui la preparazione del suo pane con la milza, inoltre lo troverete in un video aggiornato qui di seguito. Terzo posto: "Tigelle e crescentine", specialità emiliana preparata con salumi tipici da Daniele Musiani del Chiosco ai Pini di Bologna, Peccato non averla assaggiata per poterne parlare, ma anche qui la fila era troppo lunga!
La manifestazione è stata organizzata con il patrocinio dell'Università degli Studi di Palermo e il corso di Studi in Scienze e Tecnologie Agrarie, Confindustria, Confesercenti, Federalberghi, Confartigianato, CNA, LegaCoop, Cassa Artigiani, Libera Terra, ITIMED Associazione Culturale Itinerari del Mediterraneo, IDIMED Istituto per la Promozione e Valorizzazione della Dieta Mediterranea.
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